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Anello di monaco (anche senza glutine)

500 gr. farina*
70 gr. lievito (io ne usati solo 35 gr.)
2 uova
2 tuorli (io un totale di 125 gr. di uova)
140 gr. burro (io strutto)
1 cucchiaio e mezzo zucchero
300 ml latte (io 240 gr.)
un pizzico di sale
Per la farcia:
per la decorazione:
125 gr.  zucchero a velo (per me senza glutine Easyglut)
acqua

* Nella mia versione senza glutine ho usato le seguenti farine, tratte dal mix di Olga e Manu, per un totale di 450 gr:
250 gr. Farmo Fibrepan Low Protein
120 gr. Aglutèn miscela per pane e pizza
80 gr. Pandea
ho aggiunto 2 misurini di latte in polvere senza glutine e 1 cucchiaio di miele

Preparazione: 30 min.
L’Anello di monaco è un dolce tipico mantovano, preparato da pasticceri e fornai nel periodo natalizio. E’ un dolce che trae spunto da una ricetta tedesca. 
Nel 1798 la famiglia di Putscher offrì ai mantovani quella che si ritiene essere una derivazione del Gugelhupf, tipico dolce alto a ciambella.
Perchè vi racconto questo a ottobre?
Perchè Rigoni di Asiago ci ha sfidati con una ricetta tipica della tradizione natalizia. 
Io ho già fatto i dolci che nella mia vita richiamano il Natale per tradizione di famiglia o per predisposizioni naturali (le sicule virciddrati, il panettone, il rumeno cozonac, l’alsaziano Kougelhopf) e quindi mi sono messa alla ricerca di qualcosa di insolito per me, incappando in questo dolce.
Prima che i mantovani insorgano, specifico che ho scelto tra le tante ricette trovate, quella che sarei riuscita a realizzare senza glutine. Specifico anche per gusto personale e necessità di contest non ho usato la farcia tipica che prevede frutta secca come mandorle, nocciole, uvetta, ma ho usato una crema alle nocciole (siamo li vicini no?) di altissima qualità, in modo che anche i miei familiari possano mangiarne.
Infine, e non per ultimo, ho arbitrariamente sostituito il burro con lo strutto…ora vi spiego perchè. Le nostre farine dietoterapiche senza glutine non danno per default un prodotto dalla consistenza soffice e aerata, non durano per giorni senza indurire; l’uso dello strutto rende l’impasto sofficissimo e più durevole.
Il mio anello non molto alto, avrebbe dovuto essere il doppio: ho dimezzato il lievito perchè non essendo una pasta molto elastica e avendo una farcia umida, non avrei potuto farlo lievitare per 6 ore in modo che gonfiasse a dismisura, si sarebbe spaccato sui bordi, cosa che è avvenuta lo stesso ahimè.
La ricetta originale prevede 2 o 3 impasti fatti in tempi diversi con altrettante lunghe pause per  la lievitazione; nel mio caso ho fatto un solo impasto e lasciato lievitare prima e dopo avergli dato la forma. Se volete seguire il procedimento tradizionale vi invito a documentarvi su internet, troverete molte ricette che sembrano affidabili.
Le conclusioni? pasta sofficissima, sapore squisito senza essere esageratamente dolce e, visto che ciò che è fotografato è senza glutine, non posso che ritenermi soddisfatta.
Questa ricetta partecipa al contest di Rigoni di Asiago “Un Natale dal cuore dolce“.

e al contest di Simona del blog “Amici allergici

 

Preparazione:
– Versare le farine  e il latte in polvere nella ciotola dell’impastatrice.
– Aggiungere lo zucchero, il miele e far azionare la macchina con l’accessorio gancio per impastare.
– Versare a poco a il latte nel quale è stato sciolto il lievito e appena è stato assorbito versare poco per volta le uova.
– Lasciare che l’impasto diventi più omogeneo e liscio e incorporare poco per volta lo strutto semifuso con il sale.
– Impastare almeno 15/20″ perchè la pasta diventi liscia, setosa e assorba tutto il grasso.
– Lasciare lievitare fino al raddoppio, almeno.
– Appoggiare la pasta lievitata su un piano infarinato con farina di riso finissima e lavorarla perchè diventi un panetto liscio.
– Stendere la pasta con il mattarello in un largo rettangolo sottile.
– Pareggiare i bordi tagliando l’eccesso e spalmare la crema di nocciole su tutta la superfie, lasciando solo 1 cm vuoto su tutto il perimetro.
– Arrotolare la pasta, chiuderla ad anello e adagiarla delicatamente in uno stampo per ciambella antiaderente.
– Lasciare ancora lievitare fino al raddoppio.
– Infornare in forno freddo e portare la temperatura a 200°. Dopo 25″ abbassare la temperatura a 180° e cuocere ancora 15″ o finchè la superficie diventa ben colorita.
– Lasciare intiepidire e togliere l’anello dallo stampo.
– Versare lo zucchero a velo in una ciotola e inumidirlo con un paio di cucchiai di acqua, aggiungendone a goccia a goccia finchè non si ottiene una glassa non troppo liquida.
– Versare la glassa sul dolce freddo.

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12 Comments

  • Reply
    Eva
    14 Ottobre 2012 at 10:06

    spettacolareeeee! deve essere ottimooooo

    • Reply
      Sonia
      14 Ottobre 2012 at 14:40

      si lo è 😉 grazie :-DD

  • Reply
    Ecco le Cose che Piacciono a Me
    14 Ottobre 2012 at 18:37

    Bello! Grazie per averlo fatto conoscere!

    • Reply
      Sonia
      14 Ottobre 2012 at 18:43

      grazie a te Cri 😀

  • Reply
    Micol
    16 Ottobre 2012 at 7:31

    Sonia! che meraviglia!! Non conoscevo questo dolce!!
    In bocca al lupo per il contest! 🙂
    :***

    • Reply
      Sonia
      16 Ottobre 2012 at 10:47

      grazie tesoro! baciuzzi :-X

  • Reply
    patatenovelle
    16 Ottobre 2012 at 12:09

    Ciao , sono nuova qui ma da un pò ti tengo d' occhio con grande acquolina ogni volta che posti qualcosa! Mio marito è celiaco e quindi spesso in casa adopero ingredienti gluten free coem la farina.Mi chiedevo: se questo dolce lo facessi solo con la Bi-Aglut secondo te verrebbe ugualmente buono? Purtroppo riuscire a reperire ogni volta la farina giusta diventa un problema…grazie per un tuo consiglio..da oggi mi sono unita ai fans ufficialmente
    a presto
    fulvia

    • Reply
      Sonia
      16 Ottobre 2012 at 12:42

      Fulvia, grazie! si ho visto e ricambiato con piacere 😉 con la biaglut da 1kg? beh….ci sarebbe da provare…io da quando conosco i mix mi rendo conto dei limiti delle singole farine…ma prima la usavo spesso e per i lievitati non era male. Magari una mezza dose e fai la prova, potremmo stupirci con un ottimo risultato 😉 fammi sapere, ciauuu :-))

    • Reply
      fulvia
      16 Ottobre 2012 at 12:52

      ciao , grazie…proseguo privatamente, ti ho inviato una mail

  • Reply
    brownasi
    17 Ottobre 2012 at 13:12

    ciao sonia..ho un pensierino per te sul mio blog…un riconoscimento semplice al tuo blog!
    ciao simona

  • Reply
    Sonia
    17 Ottobre 2012 at 17:08

    Fulvia, ok 😀

    Simona, ciauu arrivo….

  • Reply
    100% GFFD: i dolci di natale e la vincitrice – Gluten Free Travel and Living
    11 Dicembre 2015 at 14:00

    […] Un dolce davvero buono che piace a grandi e piccini ce lo propone Sonia con il suo Bûche de Noël, L’Anello del Monaco. […]

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