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La video ricetta della pappardella ripiena senza mix pronti

La Pappardella ripiena è una ricetta scenografica e buonissima da preparare per i pranzi della domenica o per le festività.
Pasta fresca all’uovo senza miscele pronte, con sole farine naturali e un ripieno gustosissimo.
Si tratta di una versione più elaborata di un semplice raviolo, perfetta da servire per le feste di Natale.

Della ricetta di questa pasta all’uovo senza mix ti ho già parlato altre volte, ad esempio qui.
Ma, in realtà, anche di un ripieno simile ti ho parlato quando ho preparato i culurgiones.
L’idea l’ho presa proprio da questo meraviglioso formato di pasta sardo da cui ho tratto anche i fagottini di pasta.

Messi insieme hanno dato una pasta deliziosa, saporita e che tiene perfettamente la cottura al dente.
Questa bellissima chiocciola di pasta ripiena è stata servita su un letto di salsa al gorgonzola dolce ed è bastato per un primo piatto da 10 e lode!
Capisco che tra miscele per pasta che trovi in commercio, miscele per pasta che puoi fare in casa, si crei confusione su cosa scegliere, come combinarle e così via.
Video corso di pasta fresca senza glutine
Se ami la pasta come la amo io e se ti piace ancora di più l’idea di prepararla in casa, devi proprio fermarti a leggere cosa ho da dirti!
Pasta all’uovo per lasagne, ravioli, pasta corta come garganelli e tanto altro.
Proprio per questo ho ideato un Video Corso sulla pasta fresca con una Miscela assolutamente perfetta con cui preparare tutto ciò che vuoi.
Ti spiego ciò che serve per portare in tavola primi piatti che non distingui da quelli con glutine, pasta che è sia bella da vedere e buona da mangiare con una cottura al dente impeccabile.
In questo caso ti aiuto ad andare sul sicuro scegliendo la miscela per te.
Con l’acquisto riceverai la registrazione video da guardare quando vuoi, un PDF completo e un buono sconto da usare per l’acquisto di questa Miscela o altre della stessa marca Ori di Sicilia.

Intanto prova queste pappardelle ripiene poi mi dirai cosa ne pensi di un mix che è in prevalenza a base di farine e con una minore presenza di amidi aggiunti ed è senza maizena.
Enjoy!

Ingredienti per 4 persone
98 g farina di riso fine
32 g fecola di patate
17 g amido di tapioca
3 g xantano
112 g uova
1 cucchiaino di curcuma (facoltativo)
per la farcia:
350 g patate lesse
30 g formaggio grattugiato (di preferenza pecorino)
1 cucchiaio colmo di prezzemolo tritato
pepe
un pizzico di sale
per il condimento:
6 cucchiai di latte
200 g gorgonzola dolce
per la finitura:
un pizzico di paprika
un filo d’olio d’oliva
Procedimento

Prepara la pasta fresca all’uovo.
Versa farina di riso, fecola, tapioca e xantano in una ciotola e mescola bene.
Per dare un tocco di colore che la fa somigliare a semola di grano duro, aggiungi la curcuma e mescola.
Versa le uova poco per volta e impasta finché non ottieni una pasta liscia, setosa e che somiglia a plastilina.
Conservala in un sacchetto alimentare e mettila da parte per un minimo di 30 minuti.
Prepara il ripieno.
Schiaccia le patate ancora calde in un ciotola, aggiungi gli altri ingredienti, mescola e metti il ripieno in una sacca da pasticceria.
Stendi la pasta.
Preleva circa un terzo di impasto e inizia a passare la pasta tra i rulli della sfogliatrice.
Ricordati di mettere sempre la pasta che non usi nel sacchetto alimentare.
La mia macchinetta per la pasta ha 9 spessori: il più largo corrisponde a 1 e il più stretto a 9.
Regolati in base alla tua macchinetta.
Passa la pasta più e più volte allo spessore più largo, ripiegandola su se stessa ad ogni passaggio.
Dovrai ottenere una sfoglia regolare, liscia e meno frastagliata possibile.
Infarina con farina di riso fine sia la pasta che la spianatoia ogni volta che la pasta tende ad attaccarsi ai rulli.
Poi, passa man mano allo spessore più sottile finché non ottieni una sfoglia attraverso la quale intravedi la mano.
Non deve essere sottilissima, ma avere lo stesso spessore a cui la stendi quando fai i ravioli.
Io sono arrivata allo spesso 5, poco più della metà degli spessori della mia macchinetta.
Ottenuta una sfoglia lunga circa 45-50 cm, distribuisci un lungo cordoncino centrale di ripieno, dello spessore di circa un dito.
Ripiega la pasta sul ripieno e premi a ridosso del ripieno per rimuovere bolle d’aria e sigillare la pasta.
Con una rotella taglia pasta, ritaglia l’eccesso di pasta.
Io ho lasciato un poco di pasta in più perché non volevo rischiare che la pappardella si aprisse in cottura ma, volendo ne puoi rimuovere un poco di più.
Adesso, arrotola il cordone di pasta su se stesso, ottenendo una grossa chiocciola, con la parte ritagliata e priva di ripieno rivolta verso l’alto.
Fai attenzione appena inizi ad arrotolare che la pasta non si spacchi, quindi evita di stringere troppo fin da subito.
Ottenuta la chiocciola, pizzica la pasta senza farcia in modo da unire alcuni lembi della chiocciola e impedire che si apra in cottura.
Sollevandola con cura, poggiala su un vassoio e ripeti lo stesso procedimento per le altre pappardelle ripiene.
Recupera tutti i ritagli di pasta, rimpastali, stendili e ripeti lo stesso procedimento fino alla fine degli ingredienti.
Prepara il condimento.
Scalda il latte in una casseruola e unisci il gorgonzola sminuzzato.
Aspetta che sia del tutto fuso e spegni la fiamma.
Disponi un poco di salsa sul fondo dei piatti.
Cuoci le pappardelle.
Aiutandoti con una schiumarola, immergi con delicatezza le pappardelle ripiene nell’acqua bollente salata e cuocile per 3 o 4 minuti, evitando di cuocere a forte bollore.
Dipende molto dallo spessore a cui è stata tirata la sfoglia: nel dubbio, pizzica la parte dove la pasta si sovrappone e assaggiane un poco per verificare la cottura al dente.
Una volta cotte, sollevale con delicatezza con la schiumarola e sistemale nei piatti, poggiandole sulla crema di gorgonzola.
Termina con un poco di crema anche sulle pappardelle, un giro d’olio d’oliva e una spolverata leggera di paprika.
Servi subito.
Consigli
Puoi farcire ancora di più le pappardelle con il ripieno, ma fai attenzione quando le arrotoli che la pasta non si spacchi.
Se vuoi, puoi preparare le pappardelle in anticipo e tenerle in frigo anche per 24 ore: basta che le copri molto bene.
Non preoccuparti se la salsina al gorgonzola è liquida: a fiamma spenta il gorgonzola tende a diventare cremoso.
Io ho preparato solo due pappardelle ripiene e con il resto ho fatto dei ravioli che ho congelato.
Fai attenzione quando immergi e prelevi le pappardelle: usare la schiumaiola ti permette di fare scolare l’acqua di cottura senza usare uno scolapasta.
Una pappardella di queste dimensioni corrisponde a una portata per una persona.
Se vuoi un pasto più abbondante, dovrai dividere in due una seconda pappardella.



