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La ricetta delle Ova Murina con biancomangiare e zuccata: il video

La ricetta tradizionale delle Ova Murina di Sciacca, un dolce antico e naturalmente privo di glutine.
Nella ridente cittadina di Sciacca (AG), precisamente nel monastero della Badia Grande, nel 1600 nasce un dolce che viene considerato la versione estiva dei cannoli.
In estate la ricotta si conserva male e quindi, un dolce che lo richiami un po’ nella forma ma che abbia una farcia a base di biancomangiare, è una soluzione perfetta.

Una crespella a base di mandorle e cacao che racchiude una farcitura di crema al latte (il biancomangiare) con cioccolato fondente tritato e zuccata.
Altro ingrediente tipico siciliano è la zuccata, cioè la zucchina lunga (o cucuzza) candita.
Viene usata per decorare la cassata siciliana, per arricchire i cannoli o le sfince di san Giuseppe.

La si trova in commercio sotto forma di cubetti canditi ma non sempre la trovo certificata senza glutine.
Non che ne contenga di suo, ma potrebbe essere preparata e confezionata in stabilimenti in cui viene usato il glutine e quindi si rischiano le famose “contaminazioni crociate“.
Poiché è stagione di cucuzza (è la stessa zucchina lunga dei celebri “tenerumi“) e me ne era rimasta una buona quantità da una ricetta che vi offrirò in settimana, mi sono cimentata.

Se ti piacciono i dolci, quelli senza glutine e senza miscele commerciali, nel mio libro ne trovi 99.
Diverse tipologie di dolci e difficoltà, alla portata di tutti e tutti buonissimi!

Io non ho mai assaggiato le Ova murina a Sciacca, spero che la mia versione si avvicini il più possibile all’originale.
Se ti stai chiedendo perché si chiamino Ova Murina, sembra che dipenda dal fatto che la superficie esterna della crespelle – con la puntinatura bianca dovuta alle mandorle- richiami la murena.
Da me la puntinatura non c’è, ma c’è la grande bontà di un dolce che sono felice di avere scoperto.
Enjoy!

Ingredienti per circa 6 Ova murina
per la zuccata:
400 g zucchina lunga siciliana (zucchina serpente o cucuzza)
80 g zucchero
40 g acqua
succo di 1 limone
1/2 bacca di vaniglia (facoltativo)
80 g miele millefiori o acacia
per la crema di latte (biancomangiare):
250 g latte
40 g zucchero
25 g maizena
scorza di un limone bio (per me verdello)
1/2 bacca di vaniglia (oppure estratto di vaniglia, pasta o aroma)
per la pastella delle crêpes:
2 uova grandi
50 g mandorle tostate ridotte in polvere
25 g zucchero
5 g cacao amaro
per la finitura:
cioccolato fondente tritato oppure gocce di cioccolato fondente
zucchero a velo (certificato senza glutine)
Procedimento

Il giorno precedente, prepara la zuccata.
Pela la zucchina e tagliala a cubetti piccoli.
Copri con acqua e lascia in ammollo per 8-12 ore, cambiando l’acqua un paio di volte.
Scola la zucchina, versala in casseruola, copri con acqua e cuoci per 5 minuti a partire dal bollore.
Scola la zucchina.
Poi, versa il casseruola lo zucchero, 40 g di acqua, la vaniglia (facoltativo), il succo di limone, il miele e fai sciogliere lo zucchero su fuoco medio.
Aggiungi la zucchina sbollentata, mescola e cuoci su fuoco medio per circa 60-90 minuti.
La zucchina dovrà essere traslucida e il liquido si deve essere trasformato in sciroppo.
Rimuovi la vaniglia e versa il tutto in un barattolo per conserve ben pulito.
Avvita il coperchio, capovolgi il barattolo e lascia raffreddare.
Prepara il biancomangiare.
Versa in casseruola lo zucchero, la vaniglia, l’amido e la scorza di limone e mescola.
Poi diluisci con il latte, mescola per rimuovere i grumi e cuoci la crema fino a che non addensa.
Travasa la crema in un contenitore, coprila con pellicola a contatto e lascia che raffreddi.
Prepara la pastella per le crêpes.
Una volta che la zuccata e la crema sono fredde, mescoa in una ciotola le uova con lo zucchero.
Dopo unisci il cacao e la farina di mandorle e mescola con la frusta finché non ottieni una pastella omogenea.
Poi, scalda un padellino di circa 10-12 cm e ungilo con un velo d’olio.
Versa nella padella un mestolo scarso di pastella, dai la forma alla crêpe e cuocila per pochi istanti.
Rigirala a cuocila per pochi secondi.
Mettila su un piatto e copri con uno strofinacio pulito per farla raffreddare.
Continua allo stesso modo finché la pastella non termina.
Assembla le ova murina.
Tira fuori dal frigo la crema e lisciala con una frusta in modo che torni liscia e setosa.
Se vuoi che la zuccata sia più fine o cremosa, puoi sia tritarla finemente al coltello oppure frullarla.
Metti una dose generosa di crema su ogni crêpe, decora con del cioccolato fondete tritato oppure con le gocce di cioccolato, della zuccata e chiudi a metà.
Se hai fatto delle crêpe più sottili, poi arrotolarle a mò di cannolo.
Fai questo lavoro quando le crespelle sono ancora tiepide o comunque se sono sottili, altrimenti si spaccano.
Infine spolvera con zucchero a velo e consumale.
Consigli
Nella ricetta originale, le mandorle pelate vanno tostate e ridotte in polvere con un mattarello.
In questo modo si avrà la famosa puntinatura sulla superficie delle crespelle.
Io avevo della farina di mandorle non pelate e ho usato quella.
Sul web ci sono molte versioni di questa ricetta: alcune riportano la presenza di amido o farina nella pastella.
Se non vuoi preparare la zuccata puoi comprarla o sostituirla con altro.
Una vola assemblate, le ova murina possono esere tenute in frigo ben coperte e consumate in giornata.
In giro trovi sia la versione arrotola delle crespelle sia piegata a metà, come qui: scegli tuin base allo spessore delle tue crespelle.
Ad ogni modo, se le pieghi a metà la crespella non deve essere troppo sottile, altrimenti si rompe sotto il peso della farcia.
Infine, puoi aromatizzare la crema di latte con la cannella e non con la vaniglia, la tradizione lo richiederebbe ma io ho scelto la vaniglia.


