pasta/ video ricetta

Busiate trapanesi senza glutine

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Busiate con farine naturali, senza amidi aggiunti, vegan e con video ricetta

Busiate trapanesi senza glutine - La Cassata Celiaca

Busiate trapanesi senza glutine – La Cassata Celiaca

Le Busiate sono un formato di pasta tipico di Trapani.

Si tratta di pasta fresca preparata con acqua e farina a cui viene data la caratteristica forma con un “buso“, il ferro per maglia da cui prende il nome.

Somigliano a dei fusilli bucati e, solitamente, vengono conditi con il pesto alla trapanese.

Io ho voluto renderli senza glutine ma usando una farina naturalmente priva di glutine, la farina di sorgo.

Busiate trapanesi senza glutine - La Cassata Celiaca

Busiate trapanesi senza glutine – La Cassata Celiaca

La farina di sorgo è una farina proveniente da un cereale tipico dell’Africa, molto resistente alla siccità, dal sapore rustico.

Gli altri due ingredienti aggiunti sono l’acqua e lo xantano.

Nel video della preparazione vi mostro perché l’uso dello xantano è importante, senza questa aggiunta la pasta risulta slegata e difficile da lavorare.

Ecco perché vi consiglio vivamente di non rinunciare a questo ingrediente.

Busiate trapanesi senza glutine - La Cassata Celiaca

Busiate trapanesi senza glutine – La Cassata Celiaca

Se volete approfondire l’argomento “pasta fresca”, con miscele industriali e senza, vi suggerisco la visione di questo video

La pasta è venuta molto bene, molto buona e io ho scelto di condirla con un veloce pesto di zucchine e mandorle senza cottura.

Se ci provate, fatemi sapere cosa ne pensate.

Per ulteriori idee di primi piatti a base di pasta (fresca e fatta a mano e non), vi consiglio questo acquisto.

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Buon fine settimana, enjoy!


Busiate trapanesi senza glutine - La Cassata Celiaca

Ingredienti per 4 persone

per la pasta:

6 g gomma di xantano

200 g farina di sorgo fine (certificata senza glutine)

150/160 g acqua

per il condimento:

zucchina

mandorle

olio d’oliva

sale

pepe

1 o 2 pomodorini ciliegino

scorza di limone grattugiata

 

Procedimento

Versa in una ciotola lo xantano e la farina di sorgo e miscelali.

Unisci l’acqua poco per volta e impasta per qualche minuto in modo da ottenere una pasta molto liscia e elastica.

Lascia riposare la pasta per 30 minuti sotto la ciotola capovolta.

Infarina leggermente la spianatoia con farina di riso finissima oppure farina di mais fine e lavora la pasta.

Preleva dei piccoli pezzi e forma delle palline della grandezza di una nocciola.

Lavora ogni nocciola di pasta sulla spianatoia per ottenere un cordoncino lungo circa metà del palmo della mano.

Arrotola il cordoncino sul buso (oppure uno stecco in legno per involtini, oppure un sottile ferro da lana), facendo poi scorrere il buso sulla spianatoia, in modo da compattare la busiata e dare la forma a spirale.

Sfila la busiata dal buso e ripeti lo stesso procedimento fino al termine dell’impasto.

Mentre lasci asciugare un poco la pasta, prepara il condimento.

Lava e asciuga la zucchina (ne basterà una piccola).

Tagliala a cubetti e versali nella ciotola di un tritatutto insieme a una manciata di mandorle (ne basteranno una decina), del sale, del pepe e un poco di olio.

Miscela tutto, aggiungendo ancora olio se serve.

Puoi aggiungere anche uno spicchio di aglio o dell’aglio in polvere se ti fa piacere.

Infine, aggiungi uno o due pomodorini tagliati a pezzi e miscela brevemente, così da avere ancora dei pezzetti di pomodoro a vista.

Aggiungi anche della scorza di limone grattugiata e mescola.

Cuoci la pasta al dente, basteranno 5 o 7 minuti, ma assaggia per verificare che la cottura sia corretta.

Scola la pasta, condisci con il pesto, aggiungi ancora un filo d’olio e della scorza di limone gratugiata e servi subito.

 

Consigli

La mia è una farina di sorgo autoprodotta, che potrebbe avere una granulometria diversa da quella acquistata che magari è ancora più fine.

Per questa ragione la quantità di acqua è variabile: versala poco per volta per non correre il rischio di idratare troppo la farina.

Se non trovi la farina di sorgo, puoi sostituirla con farina di riso integrale, miglio, grano saraceno bianca, ma dovrai prestare attenzione all’idratazione che potrebbe essere diversa.

Lo xantano non può essere omesso o sostituito e il riposo di 30 minuti è obbligatorio per dar modo alla pasta di idratarsi a dovere allo xantano di attivarsi.

Puoi usare il condimento che preferisci.

Infine, puoi conservare la pasta per un paio di giorni in frigo, ben coperta, oppure congelarla: in tal caso, va cotta ancora congelata e la cottura sarà più lunga.

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