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Gâteau di patate con ragù

Ingredienti:
1 kg patate vecchie
200 gr. formaggio grattuggiato
1 uovo
scamorza/ provola
ragù
burro
latte

 
Tempo di preparazione: 1h
Preparazione:
La ricetta in Sicilia viene chiamata “gattò di patate”, ma poiché provo una forte repulsione nello storpiare le parole francesi (tipo “Lurds”, “vuluvà” , “pupurrì” da leggersi proprio come scritti! al posto di Lurd, volovàn e popurì, anche questi da leggersi come scritti) mi rifiuto di chiamarla così e ricorro all’originale, i francesi capiranno. Pelare, tagliare in pezzettoni e bollire le patate in acqua salata fino a cottura. Scolare e passare nello schiacciapatate anora calde. Rimetterle così schiacciate in pentola e aggiungere sale, pepe e una bella noce di burro. Mescolare e in ultimo aggiungere il latte, rimettere sul fuoco e mescolare finché non si otterrà un puré liscio e uniforme. La quantità di latte dipende dalle patate, va aggiunto poco per volta e quando si ottiene la consistenza classica del purè di smette di aggiungerlo. Se non avete tempo e non siete schizzinosi, potete usare le buste di puré Pfanni (che credo siano le migliori, nonostante io preferisca il puré con le patate vere) e seguire le istruzioni. A questo punto aggiungere il formaggio grattuggiato, il formaggio scamorza/emmenthal/provola a seconda di cosa avete in frigo a pezzettini e le uova. Parto dal presupposto che il ragù sia già pronto, perchè questa ricetta la preparo di solito per usare la rimanenza del ragù fatto per altri scopi (lasagne, pasta a forno etc..) e che sia freddo e non troppo liquido.  In caso contrario dovreste preparare un ragù espresso  e piuttosto denso con largo anticipo per riuscire a farlo freddare bene. Prendere una teglia rettangolare antiaderente (se lo è davvero non serve imburrare e cospargere con pangrattato) e stendere un primo strato di purè, livellarlo bene, ricoprire con un abbondante strato di ragù, spolverizzarlo con formaggio grattuggiato e coprire ancora col rimanente puré. Spolverizzate con formaggio grattuggiato e infornate a 200° per 30 min. Questo piatto ha bisogno di riposare parecchio prima di essere consumato perchè in cottura il puré  fluidifica molto e non può essere porzionato. Io ho finito la cottura alle 18 per servirlo alle 20.30.

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4 Comments

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    24 Marzo 2010 at 16:27

    troppo buono il… gattò 🙂

    io lo chiamo così, perché alla fin fine mi sembra che sia diventato un altro nome…

  • Reply
    Sonia
    24 Marzo 2010 at 16:38

    Ciao Gaia, lo so… alla fine lo fanno tutti. Ma io ho una passione troppo smodata per la lingua francese e sarebbe un insulto ai miei anni di studio chiamarlo altrimenti 😀
    Io l'ho solo assaggiato, ma mio marito se lo è spazzolato alla grande….
    baci

  • Reply
    claudia
    6 Marzo 2013 at 21:02

    ti ringrazio sonia soprattutto perchè trasmetti attraverso le tue ricette la tua passione per il cibo e dai serenità ad una mamma come me di un bimbo o forse due bimbi ,del secondo ancora devo scoprirlo,celiaco!

    • Reply
      Sonia
      7 Marzo 2013 at 10:14

      Ciao Claudia, grazie mille a te per le belle cose che mi hai scritto! sono contenta che tu possa trovare spunti, stai tranquilla che i tuoi forse due bimbi non avranno problemi a nutrirsi come si deve e con golosità, hanno una mamma volenterosa e oggi in giro si trova un sacco di roba buona 😉 buona giornata 😀

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